Il respiro di Parigi

Uno scorcio di Notre Dame

Caotica, rumorosa e chiassosa, Parigi nasconde il suono del suo respiro all’orecchio distratto dei suoi abitanti.
Ma se ascolti attentamente puoi sentirlo, soprattutto la notte, quando attraversa la città addormentata.
Devi carpirlo tra i clacson indiavolati della baraonda metropolitana, le sirene delle ambulanze che avanzano a velocità spiegata, le urla eccitate dei turisti che procedono freneticamente tra marciapiedi affollati.
Il suono del traffico domina la città, possenti pneumatici divorano l’asfalto ritmando il loro passaggio attraverso le arterie stradali.
Le macchine delle aziende lavorano senza tregua, stampando, stirando, producendo, pressando e riempiendo l’atmosfera con il loro ronzio.
Suoni stridenti sibilano in lontananza, ogni angolo della città rimbomba di sirene impazzite che strillano il proprio terrore mescolandosi al pianto di neonati che gridano nel buio l’angoscia d’incomprensibili bisogni.
Gatti randagi s’inseguono furiosamente zigzagando tra i tetti.
L’assordante rumore di bottiglie di vetro riversate dentro a un camion si mescola al gracchiare dei corvi.
Telefoni cellulari vibrano al suono di melodie psichedeliche.
File di scooter scaldano impazientemente il motore aspettando il verde del semaforo.
Battelli stracolmi di turisti solcano le acque della Senna accompagnati dalla voce di guide poliglotte che decantano le bellezze artistiche della capitale francese.
Poi tutto si ferma.
Il traffico s’interrompe, le sirene si ammutoliscono,  gli allarmi si zittiscono per lasciare spazio alla quiete.
Gli autobus assopiti nel deposito aspettano il nuovo giorno per attraversare nuovamente la città e tornare a  riempirsi di passeggeri stressati.
Il silenzio invade ogni quartiere e, intervallato ai suoni della notte, puoi sentire il respiro di Parigi.

Assapora questo respiro prima che la luce della città lo soffochi inesorabilmente con il suo movimento perpetuo.

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Traffico parigino

Traffico parigino

Traffico parigino

Gli abitanti dell’Ile de France trascorrono più di 63 ore all’anno bloccati negli ingorghi stradali, ovvero più di due giorni e mezzo.
Parigi si classifica al sesto posto delle città più imbottigliate d’Europa dietro a Bruxelles (in testa alla classifica con 83 ore di ingorghi), Londra, Anvers, Rotterdam e Stoccarda.
Le statistiche diramate dall’INRIX, un ente specializzato nello studio del traffico, riportano senza grandi sorprese che il péripherique parigino rappresenta l’asse stradale più imbottigliato di tutta la Francia: il punto peggiore è rappresentato dalla porzione interna tra la porta di Saint Cloud e la porta d’Orléans.