Fuochi d’artificio del 14 luglio 2017

I fuochi d’artificio del 14 luglio

Ogni 14 luglio, al calar della notte, uno strano fenomeno avvolge Parigi: tutti gli abitanti della ville lumière si dirigono verso la Tour Eiffel per ammirare un evento che rallegra grandi e piccini.
Si tratta dei giochi d’artificio del 14 luglio che per la prima volta saranno lanciati dalla Tour Eiffel e non dalle fontane del Trocadero.
Centinaia di migliaia di persone assistono ogni anno a bocca aperta al magnifico spettacolo pirotecnico che rischiara magicamente il cielo di Parigi per circa 35 minuti.
Il Campo di Marte riecheggierà a lungo delle esclamazioni di stupore e ammirazione della folla estasiata.
Mentre alcuni preparano già sedia e macchina fotografica per godersi lo spettacolo di luci e colori, altri si domandano quale sia il miglior punto di osservazione.
Monumenti, ristoranti, bar, prati, giardini pubblici, terrazze o ponti, quale sarà il luogo ideale per apprezzare al meglio lo spettacolo?

Ecco alcuni punti strategici:

– Basilica del Sacro Cuore

– Giardini del Trocadero

– Lungo Senna

– Ponte Bir Hakeim

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Caldo e afa a Parigi: c’est la canicule!

Caldo e afa anche a Parigi

Quella che stiamo vivendo è una delle estati più torride degli ultimi anni.
Da venerdi scorso qui a Parigi non si respira: oggi si è registrata la temperatura record di 39° e i parigini sono letteralmente soffocati dal caldo. Le previsoni meteorologiche della settimana prossima annunciano temperature ugualmente alte.
Un allarme afa (qui viene chiamata canicule) è stato diramato dalla prefettura che ha invitato gli abitanti della capitale a rendere visita alle persone anziane e a verificarne le condizione di salute.
Nel 2003, in tutta la Francia, una lunga ondata di afa aveva mietuto numerose vittime soprattutto tra gli anziani.
Parigi è avvolta da una cappa d’aria calda e i parigini, in assenza di spiagge e di mari dove potersi tuffare, si rinfrescano come possono.

Eccovi alcune delle possibilità che Parigi offre ai suoi abitanti accaldati.
Una delle soluzioni maggiormente utilizzate per rinfrescarsi è quella di gettarsi nelle fontane pubbliche per concedersi un bagno rigenerante.
Sono tantissime le fontane della capitale francese, da quella di Saint Sulpice a quelle del Trocadero passando per le fontane dei giardini delle Tuileries, e tutte vengono sistematicamente prese d’assalto da parigini e turisti accaldati.
Ufficialmente il bagno nelle fontane è vietato dalla municipalità di Parigi poichè la qualità dell’acqua non si presta a tale attività; ufficiosamente, però, nessuna multa è mai stata inflitta ai parigini sorpresi a sguazzare nelle acque delle fontane della ville lumière.
Un’alternativa al bagno nelle fontane sono i getti d’acqua presenti in alcuni giardini della capitale come il parco André Citroen, nel XV arrondissement, dove 64 getti controllati elettronicamente si alzano e si abbassano simulando il movimento delle onde.
I più romantici possono concedersi un bagno nelle cascate di Belleville da dove è possibile abbracciare d’un solo sguardo l’intera capitale o fare una capatina notturna in una delle piscine che restano aperte dopo le 20h come la piscina Pailleron, nel XIX arrondissement, e la Pontoise, nel V.
Chi volesse optare per una soluzione più costosa (38€ a persona) può fare un salto all’hotel Kube, un vero e proprio igloo di ghiaccio dove, a una temperatura sotto lo zero, vengono servite vodke ghiacciate e altri cocktail.
E’ fortemente sconsigliato restare a torso nudo mentre passeggiate per le vie di Parigi, potreste incappare in una multa di 38€!
Un ultimo consiglio: bevete tantissima acqua.

Gangnam Style: in 20.000 al Trocadéro

Gangnam Style: in 20.000 al Trocadéro

Pochi sono gli eventi in grado di riempire le piazze mobilitando grandi folle di persone che si ritrovano insieme per manifestare lo stesso ideale o condividere la stessa visione del mondo: i comizi politici, le assemblee religiose e i flashmob!
Lo scorso 5 novembre, la piazza del Trocadéro è stata invasa da circa ventimila persone che si erano date appuntamento utilizzando le principali reti sociali (Facebook, Twitter e altri social network) per ballare al ritmo forsennato della famosa canzone Gangnam style del dj coreano Psy.
L’ultima volta che la famosa piazza parigina antistante alla Tour Eiffel era stata così affollata, è stato nella primavera del 2012 in occasione del comizio di Nicolas Sarkozy come candidato alle elezioni presidenziali.
Non si è trattato del primo flashmob realizzato al Trocadéro sulle note di Gangnam Style ma, senza dubbio, quello di ieri è stato uno dei flashmob parigini più partecipati.
La partecipazione massiccia dei parigini all’evento è stata motivata dalla presenza dello stesso Psy che, indossando un elegante vestito bianco e nero, ha ballato la stravagante coreografia del pezzo mandando la folla in visibilio.
Da tre mesi a questa parte la canzone del cantante di K-pop è diventata un vero e proprio fenomeno di costume che ha contagiato anche il dissidente cinese Ai Weiwei e il segretario generale Ban Ki-moon, sorpresi a interpretare i celebri passi della coreografia di Gangnam style.
Il video ufficiale della canzone, pubblicato il 15 luglio 2012, ha superato i seicento milioni di clic su Youtube diventanto uno dei video più visionati della rete.

Cineaqua: promette ma non mantiene

Cineaqua

Dopo aver visitato lo stupendo acquario tropicale di Porte Dorée, nel XII arrondissement, mi sono deciso a visitare Cineaqua, il secondo acquario di Parigi.
L’acquario si trova a pochi passi dalla Tour Eiffel, nella zona del Trocadéro, e purtroppo si è rivelato una mezza delusione.
E’ un luogo molto interessante da visitare per i bambini, gli adulti rimpiangono presto l’elevato costo del biglietto (20€).
Pubblicizzato largamente in tutta la città e nei principali media, Cineaqua non tiene fede alle promesse mantenute.
La visita completa dell’acquario si effettua in una quarantina di minuti e le specie presentate non sono tantissime.

Il famoso tunnel degli squali lascia molto a desiderare e molte vasche sono presentate in maniera decisamente minimalista.
Se gli adulti si annoiano, i bambini si divertono.
Cineaqua prevede varie animazioni dedicate ai più piccoli: uno spettacolo di pirati, varie proiezioni cinematografiche, un’area giochi e soprattutto la “vasca delle carezze” che consente ai bambini di toccare i pesci.
Tirando le somme, l’acquario del Trocadéro si perde in un bicchiere d’acqua: prezzo esagerato per uno spazio espositivo ridotto e poco valorizzato.
Se volete visitare un acquario a Parigi e non rimanere delusi, visitate quello di Porte Dorée.

Cineaqua
5 Avenue Albert De Mun
75016 Paris

La piramide delle scarpe

L’associazione Handicap international organizza, come ogni anno, una manifestazione simbolica contro le mine anti-uomo.
L’evento avrà luogo domani, 29 settembre 2012, davanti le fontane del Trocadéro e sarà caratterizzato dalla presenza di una gigantesca piramide di scarpe che ricorda i gravissimi danni umani causati dalle mine e dalle bombe che causano una vittima ogni due ore, soprattutto nei Paesi sottosviluppati.
Tutti possono partecipare attivamente alla manifestazione portando un paio di vecchie scarpe da gettare nella piramide per esprimere la propria solidarietà a questa delicata tematica.
Piramidi di scarpe simili a quella della place du Trocadéro saranno erette, sempre su iniziativa dell’associazione Handicap international, in altre trenta città francesi.

Pyramide de chaussures
Sabato 29 settembre 2012
Fontane del Trocadéro
Dalle 10h alle 21h

Il venerdì caldo di Parigi

La sede di Charlie Hebdo

La giornata di oggi si annuncia come un venerdì di grande tensione.
Il film anti-Islam e le vignette provocatorie del settimanale satirico Charlie Hebdo hanno creato una pericolosa miscela di rabbia e odio che rischia di esplodere tra le strade della capitale francese.
Dopo l’attentato all’ambasciata americana di Bengasi  e le violente manifestazioni in vari Paesi musulmani (tra cui la Tunisia) della settimana scorsa, il governo francese teme le reazioni dei musulmani di Parigi.
Il venerdì è il giorno di preghiera dei musulmani, il giorno in cui si ritrovano nelle moschee, il giorno della riflessione.
In seguito alle recenti esplosioni di violenza, la Francia ha aumentato le misure di sicurezza davanti le ambasciate dei Paesi arabi e ha chiuso le scuole.
A Parigi l’atmosfera è molto tesa.
In realtà la giornata più temuta in città è quella di domani a causa delle possibili manifestazioni davanti la grande moschea e Place du Trocadero.

La benzina sul fuoco gettata dalla rivista Charlie Hebdo ha aizzato ulteriormente la collera dei seguaci di Allah che al grido di “touche pas à mon prophète” (non toccare il mio profeta) hanno annunciato movimenti di protesta in tutta la Francia.
L’Eliseo ha vietato le manifestazioni poggiandosi sull’articolo 11 della dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 che garantisce a tutti il diritto di manifestare “a meno che non ci siano gravi minacce per l’ordine pubblico”.
I giornalisti di Charlie Hebdo, che con il loro gesto hanno voluto ratificare la libertà d’espressione della Francia, vivono ormai come carcerati e sono costantemente scortati dalla polizia.
La Francia, il paese dei diritti dell’uomo, deve fare i conti con la rabbia della massiccia presenza musulmana che risiede sul suo territorio (circa il 10% della popolazione francese) e sebbene i rappresentanti del culto musulmano invitano a non cedere alle provocazioni, la tensione resta palpabile.
Il labile confine tra rivendicazione della libertà di espressione e la blasfemia è stato ampiamente varcato, la Francia e il mondo occidentale sperano in una reazione pacata e intelligente da parte del mondo arabo.

Non professo alcuna religione e condanno fermamente ogni forma di violenza.
Tuttavia devo dare atto che la religione cattolica è molto più pacata e comprensiva rispetto a quella musulmana (mi riferisco alle frange più fanatiche) che se provocata, mostra le sue debolezze dando vita a orrende manifestazioni di odio e inutili spargimenti di sangue.
Da quando abito a Parigi mi è capitato spesso di vedere gruppi di cattolici manifestare davanti agli ospedali per protestare contro l’aborto.
Non mi é mai capitato di vedere gli stessi gruppi di cattolici appiccare il fuoco agli ospedali per manifestare il proprio dissenso.
Ricordo, inoltre, che poco tempo fa i cattolici parigini avevano protestato davanti al theatre de la Ville contro un’opera teatrale blasfema intitolata “Sul concetto del volto del figlio di Dio” di Romeo Castellucci.
Le scene incriminate di quell’opera vedevano alcuni ragazzi intenti a lanciare pietre e oggetti (che con grande probabilità rappresentavano escrementi) sulla gigantografia del volto di Cristo, il Salvator Mundi di Antonello da Messina.
In quell’occasione alcuni manifestanti si sono incatenati davanti ai cancelli del teatro per bloccarne l’accesso mentre altri gridavano slogan contro l’anticristianesimo e la cristianofobia.
Le proteste sono state veementi ma pacifiche. Nessuno ha aggredito il regista, distrutto il teatro o messo a ferro e fuoco l’intera città.

Dovremmo imparare tutti a prenderci meno sul serio e apprendere a mettere in discussione i dogmi e gli schemi mentali che la società ci ha inculcato fin dall’infanzia e che avvinghiano come ragnatele i nostri cervelli.
La religione dovrebbe essere un sostegno per l’animo umano e non l’oppio dei popoli.
E voi che ne pensate? E’ giusto rivendicare la libertà d’espressione o esistono dei limiti che non vanno valicati? Trovate giusta la decisione del governo francese di vietare le manifestazioni ai musulmani?

Le caricature di Charlie Hebdo

La sede di Charlie Hebdo

Nel vivo della rabbia islamica per il film blasfemo Innocence of Muslims (innocenza dei musulmani), il settimanale Charlie Hebdo getta benzina sul fuoco pubblicando una serie di vignette provocatorie che rappresentano il profeta Maometto in atteggiamenti ambigui.
Il numero della rivista satirica distribuito nelle edicole francesi da questa mattina, rischia di infiammare ulteriormente gli animi degli integralisti islamici.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate attorno alla sede del settimanale e il governo ha annunciato la chiusura immediata delle scuole francesi in circa quaranta Paesi del mondo.
Non è la prima volta che la rivista parigina mette a dura prova lo scarso senso dell’humour dei musulmani: circa un anno e mezzo fa i locali di Charlie Hebdo furono incendiati proprio a causa di alcune vignette che sbeffeggiavano il profeta.
Le nuove caricature rischiano di causare una nuova ondata di violenza e fare esplodere la rabbia delle frange estreme dei musulmani già in rivolta per il provocatorio film che rappresenta Maometto come un debosciato.

Le reazioni degli uomini politici francesi sono state differenti.
Il capo del governo Jean-Marc Ayrault ha disapprovato ogni eccesso e ha invitato tutti al senso di responsabilità. I
l ministro degli affari esteri  Laurent Fabius ha condannato fermamente ogni forma di provocazione e ogni gesto incauto che possa aggravare il clima già incandescente.
L’ex primo ministro François Fillon ha espresso il suo totale appoggio a Charlie Hebdo sottolineando che la libertà d’espressione è un valore essenziale della costituzione francese.
Le parole di Fillon sono in completa sintonia con la dichiarazione di Charb, il direttore del settimanale satirico, che ha chiesto retoricamente ai giornalisti venuti a intervistarlo “la libertà di stampa è forse una provocazione?”.
Dopo la manifestazione, non dichiarata, di sabato scorso davanti all’ambasciata americana di Parigi, diversi gruppi islamici che si nascondono dietro lo slogan touche pas à mon prophète hanno annunciato una nuova massiccia mobilitazione sabato 22 settembre al Trocadero.
Il governo, dal canto suo, ha annunciato che metterà in azione tutti i mezzi a sua disposizione per reprimere ogni forma di violenza.