Ultimo tango a Parigi

Ultimo tango a Parigi

Un uomo, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per Parigi in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza.
L’incontro con una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambierà la vita di entrambi. Ma l’uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane. Quando scemerà l’interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro, questa ucciderà il suo amante.

Film discusso ma non discutibile, Ultimo tango a Parigi reca l’impronta di quello che può essere considerato il vero autore del film: Marlon Brando. Bertolucci non sarà mai più così sincero e ossequiente con la storia che racconta. A supporto di questa tesi resta il fatto che quando Brando è assente il regista cerca di reimpadronirsi della storia con uno stile “Truffaut” fastidioso e ingiustificabile.
La presenza di Jean-Pierre Léaud è in tal senso indicativa. Il solo modo di non essere travolto da Brando era quello di mettersi al servizio delle studiate improvvisazioni del geniale attore. E Bertolucci lo ha fatto, sia pure con qualche sofferenza. Il risultato è un film ibrido ma entusiasmante. Quando il film fu distribuito era già stato preceduto dalle cronache scandalistiche, che avevano speculato su alcune sequenze di grande impatto erotico, per allora. In seguito abbiamo visto ben altro.

E in quelli che si possono considerare anni contraddittori e che vengono denominati secondo i casi, anni di piombo, di restaurazione e altre definizioni pseudo storico-sociali, il film venne ritirato e i negativi distrutti; tutto con un furore da inquisizione.
Per fortuna si salvò qualche copia, e ora il film viene venduto e svenduto anche nei supermarket, assieme alla nutella. E il furore scatenato dalla presunta empietà della pellicola, dov’è? (fonte: mymovies.it)

Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini – Anno 1972 – Durata: 132 min.

L’Allée des Cygnes: la terza isola

L’Allée des Cygnes in autunno

L’Allée des Cygnes in autunno

Non tutti sanno che a Parigi, oltre all’Ile Saint Louis e all’Ile de la Cité, esiste una terza isola: l’allée des Cygnes, un luogo particolarissimo che solo i veri parigini conoscono e apprezzano.
Si tratta di una vera e propria passerella sulla Senna, che va dal pont de Bir Hakeim al pont de Grenelle, che vi consentirà di fare una delle passeggiate piú romatiche e nostalgiche della vostra vita.
L’allée des Cygnes é uno dei luoghi segreti di Parigi, ideale per ritrovare se stessi in un momento di contemplazione solitaria, semplicemente magico in coppia.
Circondata da imponenti alberi che creano un’atmosfera incantata tra giochi di luce e ombra, questa passeggiata alberata dispone di numerose panchine poste di fronte alla Senna che consentiranno ai visitatori di assaporare tranquillamente un momento unico.

Se decidete di iniziare la vostra camminata a partire dal ponte di Bir Hakeim (quello dove é stato girato il film Ultimo Tango a Parigi) e andate fino alla fine di questa lingua di terra che si allunga sulla Senna, troverete una riproduzione in miniatura della statua della libertà che sovrasta il porto di New York.
Si tratta di una versione in miniatura realizzata da Auguste Bartholdi nel 1889.