La Vue: una veduta mozzafiato

La Vue: una veduta mozzafiato

La Vue: una veduta mozzafiato

Se volete coronare la vostra vacanza a Parigi con una delle più belle vedute della ville lumière, appuntamento al Bar La Vue situato al 34° piano dell’Hyatt Regency Paris.
Una vista mozzafiato e vertiginosa si dispiegherà davanti ai vostri estasiati e potrete identificare dalla vostra postazione privilegiata i principali monumenti della capitale francese.
Seduti accanto alla gigantesca vetrata panoramica, potrete degustare un cocktail, ammirare la bellezza del lampadario creato dall’architetto italiano Pier Luigi Copat e godervi un panorama unico e indimenticabile.

Bar La Vue
Hôtel Hyatt Regency Paris Etoile
3, place du Général Koenig – 75017 Paris

Les Ombres: il ristorante del Museo Quai Branly

Les Ombres: il ristorante del Museo Quai Branly

Il ristorantehttp://www.lesombres-restaurant.com, situato al quinto piano del Museo Quai Branly, è stato realizzato dall’architetto Jean Nouvel che ha disegnato l’intero museo.
La particolarità e il fascino del ristorante risiede negli effetti di trasparenza delle ampie vetrate che offrono una vista incantevole sulla Tour Eiffel.
Raffinati giochi di luce e ombra creano una magica atmosfera che viene sublimata dall’elegante decorazione.
Seguendo lo stile del museo che lo ospita, il ristorante propone una carta aperta sui sapori del mondo mescolando modernità e gastronomia.
Il ristorante si trasforma in salone da tè durante il pomeriggio: potrete concedervi una pausa golosa mentre ammirate estasiati la Tour Eiffel che domina Parigi.
I prezzi sono abbastanza elevati poiché includono la vista eccezionale sulla Torre Eiffel e sul cielo stellato.

Musée du quai branly
27 quai branly
75007  Paris

Visita insolita di Parigi e Versailles in elicottero

Visita insolita di Parigi e Versailles in elicottero

Ti offriamo il privilegio di visitare Parigi e Versailles in modo davvero atipico: in elicottero!
Impossibile non essere sedotti dalla vista panoramica della capitale francese e di un gioiello storico come la reggia di Versailles.
Comodamente seduto a bordo di un elicottero 5 posti, potrai ammirare i monumenti di Parigi che si stendono ai tuoi piedi, prima di regalarti il raro privilegio di apprezzare dall’alto l’architettura di Versailles e i suoi sublimi giardini alla francese.
Sontuoso, ubriacante, spettacolare: un viaggio nei cieli parigini semplicemente indimenticabile…
I tuoi amici rimarranno a bocca aperta davanti alle foto delle tue vacanze!

Informazioni pratiche
Prezzo del volo sopra Parigi: 185 euro a persona per 25 minuti di volo

Prezzo del volo sopra Parigi e Versailles: 220 euro a persona per 35 minuti di volo

Giorni proposti per la visita: La domenica

Periodo: Tutto l’anno

Per maggiori informazioni:
Inviate un email all’indirizzo cecile@atypic-tourism.com

Per prenotare:
Visitate il sito Atypic Tourism

E Santa Geneviève salvò Parigi

Sainte Genevieve

Il 3 gennaio 512 moriva all’età di 89 anni colei che è diventata una delle grandi patrone della Francia.
Vi voglio parlare di Sainte Genevieve, nata a Nanterre nel 422, la quale, settecento anni prima di Giovanna d’arco, salvò la Francia non con le armi ma con la fede, la pietà cristiana e le sue predizioni.
Quando Attila, il flagello di Dio, si presentò alle porte di Parigi con la sua orda di barbari, secondo la predizione, Parigi non fu assediata.
Santa Geneviève aveva chiesto alle dames de Paris di digiunare e di pregare per sfuggire alla minaccia degli Unni.
Si dice che molti miracoli sono stati compiuti per sua intercessione: posseduti dal demonio vennero guariti, un operaio ritrovò l’uso delle mani, un altro fu guarito da un calcolo, altri ancora dalla peste.
Sainte Genvieve riusciva anche a sedare tempeste, far piovere sulle terre aride, accendere ceri con la mano.
Alcuni documenti raccontano anche che resuscitò una morta a Orleans.

Molti miracoli sono legati al tema della vista: una donna che aveva rubato le scarpe della Santa divenne cieca, una suora che aveva avuto la curiosità di spiare la Santa attraverso il buco della serratura fu colpita dalla stessa cecità.
Dopo la sua morte i miracoli continuarono. Un giorno la Senna straripò e inondò la cappella delle Vergini che la Santa aveva fatto costruire e quando le acque si ritirarono la gente fu sorpresa nel vedere che il letto, nel quale la Santa era morta, era rimasto intatto.
Durante una grossa epidemia che aveva causato la morte di 14 mila persone, il corpo della Santa fu esposto e tutti i malati furono guariti tranne tre increduli.
La sua casa natale si trova sempre a Nanterre non lontano dalla chiesa parrocchiale e la sua tomba, ancora oggi venerata, si trova nella Chiesa di Saint Etienne du Mont dove il suo corpo riposa dal 1821.

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels rappresenta la sfida che si sono lanciati i fotografi Arnaud Frich e Martin Loyer per consentire di scoprire Parigi virtualmente.
Si tratta della foto più grande mai realizzata (risoluzione  354159 x 75570 pixels) che permette di vedere la capitale francese nei minimi dettagli.
Già al momento dell’investitura del presidente americano, Barack Obama, il 20 gennaio 2009, il fotografo David Bergman aveva realizzato una foto panoramica collegando tra loro le 220 foto che aveva realizzato in quell’occasione per permettere agli assenti di partecipare virtualmente all’evento.

Questa volta sono i fotografi francesi che hanno voluto realizzare un’opera colossale attraverso il progetto Paris en 26 gigapixels che ha raggiunto un risultato impressionante.
I due fotografi hanno rassemblato 2346 fotografie, equivalenti a 138 colonne e 17 linee e pari alla superficie di un campo di calcio, scattate con due macchine fotografiche fissate su un supporto meccanico.
Il luogo da dove effettuare gli scatti è stato consigliato da Martin Loyer, esperto conoscitore dei tetti parigini e delle vedute panoramiche piú suggestive: la scelta ha premiato il tetto dell’eglise Saint Sulpice.
Sono stati necessari 6 mesi di preparazione e 5 ore di scatti (ai quali bisogna aggiungere alcune settimane dedicate ai ritocchi finali) per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

Come afferma lo stesso Frich “Non si tratta di una foto rivoluzionaria dal punto di vista artistico ma ha il grande merito di offrire un suggestivo sguardo su Parigi a chi non vi abita o a chi non c’è mai stato”.
La foto, ospitata su una pagina web, è accompagnata da un sottofondo musicale creato da Jean-Pierre Tiersen, la colonna sonora del famoso film di Jean-Pierre Jeunet, Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain (Il favoloso mondo di Amélie Poulain).
La sfumatura musicale partecipa a creare un’atmosfera tipicamente parigina che allieta la navigazione della foto.
Il visitatore partecipa attivamente alla navigazione: puó utilizzare il mouse per spostarsi all’interno della foto, zoomare sui particolari, selezionare uno dei 20 monumenti piú belli della cittá dall’Opera Garnier al Sacro Cuore passando per la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo. Un realismo veramente impressionante.