Calcio a 5 …a Parigi

Calcio a 5...a Parigi

Calcio a 5...a Parigi

Una delle cose che mi è sempre mancata (e che continua a mancarmi) terribilmente da quando mi sono trasferito a Parigi è giocare a calcetto.
Il calcetto ha da sempre rappresentato per me una valvola di sfogo essenziale e insostituibile.
Questa attività sportiva mi ha, inoltre, permesso di conoscere una gran parte di quelli che oggi sono miei amici.

Quando abitavo a Cinisi, organizzare una partitella era semplicissimo: bastava fare un paio di telefonate o andare al bar o in piazza per incontrare qualche amico, mettersi d’accordo sull’ora e prenotare il campo.
Ci si ritrovava poi all’ora stabilita, indossando la maglia del proprio giocatore preferito e sognando di realizzare un gol da cineteca, per condividere un’ora (a volte molto di più) di sano e genuino sport. Spesso la partitella era seguita da una pizza in compagnia dei compagni di gioco per commentare le azioni salienti e i gol più belli davanti una birra ghiacciata.

Parigi offre un’infinità di risorse a livello culturale, gastronomico, intellettuale, musicale…e naturalmente anche sportivo.
Tuttavia i campi per giocare a calcetto (intendo calcio a 5) scarseggiano.
Potrete facilmente giocare a calcio in uno dei tantissimi parchi pubblici che questa splendida città offre, basterà indossare le vostre scarpette, munirvi di un pallone (non necessariamente) e presentarvi a uno dei tanti gruppi di ragazzi che ogni week end si ritrovano al Bois de Vincennes o al Bois de Boulogne per trascorrere un pomeriggio insieme dando quattro calci a un pallone.

Ho abitato per circa un anno nell’avenue La Motte Piquet, nel quindicesimo arrondissement, a due passi dalla Torre Eiffel, un quartiere alto-borghese e abbastanza simpatico.
Io occupavo una minuscola “chambre de bonne”, ovvero una stanzetta di appena quindici metri quadrati con bagno in comune con gli sconosciuti abitanti del mio stesso piano e dovevo ritenermi fortunato perché disponevo della doccia in stanza.

Naturalmente cercavo di stare il più lontano possibile da quell’abitazione angusta e soffocante che utilizzavo unicamente come dormitorio. Trascorrere le giornate in quelle quattro mura avrebbe fatto impazzire la più equilibrata e mentalmente stabile delle persone.
Ero da poco arrivato a Parigi e non avevo nè il computer nè la televisione.
Se durante la settimana le mie giornate erano riempite dal lavoro di receptionist che svolgevo presso un centro d’affari Regus situato vicino la Bibliotheque Francois Mitterand, il week-end trovare un’attività che mi appagasse e che soprattutto mi consentisse di sfuggire alla solitudine del mio “studiò” era impresa abbastanza difficile.

E così iniziai a trascorrere i miei week-end nel rigoglioso e verdeggiante parco del Campo di Marte o meglio Champ de Mars, che dispone di ampi spazi per poter giocare a calcio o praticare qualsiasi altra attività sportiva si voglia, di un campo di basket e di un piccolo campo di calcetto (non troverete l’erba sintetica ma considerando che l’accesso è gratuito può anche andare) dove mi sono cimentato in mini-campionati con ragazzi di tutte le culture ed etnie.

Solamente chi ha la passione del gioco del calcetto può capire come ci si senta a non poter più praticare quest’ attività quando se ne ha voglia.
Per evitare che questo sentimento di frustrazione rovini la vostra permanenza (breve o lunga che sia) a Parigi ho trovato la soluzione: dopo lunghe ricerche e dopo svariate sbucciature di ginocchio nel campetto di calcetto in cemento del Campo di Marte sono riuscito a trovare dei campi di calcio a cinque degni di questo nome.

I campetti si trovano a Puteaux e Meudon, due paesi poco distanti da Parigi e facilmente raggiungibili con i trasporti pubblici. In ogni caso vi assicuro che ne varrà la pena poiché potrete riassaporare il piacere di una partita di calcetto.

Eccovi tutti i dettagli:

 http://www.urbanfootball.fr

Urban Football (a Puteaux)
A 10 minuti da Parigi e a1 minuto dalla Défense

159 rue de la République          
92800 Puteaux
Tel: 01 74 70 45 60

Urban Football (a Meudon)
A 10 minuti da Parigi e a 3 minuti da Velizy

50 route de la Mare Adam        
92360 Meudon-la-Forêt
Tel: 01 78 16 43 90

Enjoy the Urban Football!

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Paris-manga

Paris-manga

Paris-manga

Paris-Manga è un evento al quale un appassionato di manga non può mancare.
Quest’anno l’esposizione, che si è svolta il 12 e il 13 Settembre presso i locali dell’espace Champerret, ha richiamato un coloratissimo pubblico proveniente da ogni parte dell’Europa.
Si tratta di una manifestazione, interamente dedicata all’universo dei fumetti e dei cartoni animati giapponesi, capace di richiamare ogni anno un’affluenza di partecipanti enorme.
L’evento propone un’offerta alquanto diversificata e variegata di attività disponibili: videogiochi, corsi di arti marziali, origami, mahjong, karaoke, concorsi, etc. etc.

Ma l’evento più atteso è senza dubbio il concorso di Cosplay.
Il termine proviene dalla contrazione delle parole inglesi costume (travestimento) e play (interpretare/recitare) che si riferiscono alla pratica, portata alla ribalta dagli adolescenti giapponesi, di divertirsi indossando i panni del proprio personaggio preferito.
Si tratta prevalentemente di personaggi individuabili nel mondo dei manga e degli anime giapponesi e talvolta anche del mondo dei videogiochi e delle band musicali.
Il concorso consiste nell’esibirsi sul palco, indossando i costumi dei personaggi dei manga, per realizzare delle coreografie e delle animazioni che vengono giudicate dal pubblico presente.

Simpatico e particolare è anche il concorso di karaoke, incentrato naturalmente sulle canzoni dei cartoni animati.
Paris-manga è l’occasione unica di conoscere un universo, quello dei manga giapponesi, lontano anni luce dal nostro mondo occidentale ma al tempo stesso vicinissimo perché tutti, in fondo, siamo cresciuti divorando ore e ore di cartoni animati.
Per gli amanti di gadgets e peluche, libri, DVD, posters e giocattoli d’ogni tipo, il salone Paris-manga è un vero e proprio paese dei balocchi.

Bob l’éponge, comme vous ne l’avez jamais vu!

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Spongebob sei unico!

Se anche voi non perdete un episodio di Spongebob o meglio Bob l’éponge  (come lo chiamano qui…perche i francesi traducono tutto!), non dovete assolutamente perdervi un’esposizione che si tiene attualmente, fino al mese di novembre, al Pavillon de l’eau.
L’esposizione, unica nel suo genere, é divisa in due parti.

Troverete, innanzitutto, le opere dei più grandi pittori rivisitate in chiave Spongebobesca: parodie dei capolavori di Van Gogh, Da Vinci, Botticelli, o ancora Magritte sono esposti al fianco della miniatura dell’opera originale per permetterne il confronto.
La seconda parte della mostra é relativa al personaggio nel suo contesto acquatico e verte soprattutto sulla protezione degli spazi naturali al fine di sensibilizzare il pubblico, soprattutto quello più giovane, al rispetto per l’ambiente.
Fine ultimo dell’esposizione  é quello di educare al rispetto dell’acqua, a evitarne gli sprechi e a comprenderne la sua funzione vitale…e chi meglio di una Spugna puó spiegarcelo?!?

Se la funzione pedagogica dell’esposizione ha un ruolo fondamentale, da non sottovalutare é quella ludica.
La mostra é un vero spasso: potrete fotografarvi accanto a fantastiche gigantografie di Bob o accanto alle splendide parodie pittoriche proposte.
Last but not least, durante la visita verranno proposti due episodi “inediti” del celebre cartone animato!

Ahh..dimenticavo, l’esposizione é totalmente gratuita.

Che aspettate ancora? Correte al Pavillon de l’eau, eccovi l’indirizzo:

Dal 10 luglio al 21 Novembre
Aperto dal martedì al venerdì dalle 10h alle 18 e il sabato dalle 11h alle 19h.

Pavillon de l’eau
77, avenue de Versailles
75016 Paris
Per informazioni: 01 42 24 54 02

Métro : Linea 10
Stazione Mirabeau, Javel o Eglise d’Auteuil
RER : Linea C
Stazione Javel

Papi Dance: balli sfrenati per le strade di Parigi

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Ed ecco il mio primo articolo!

Voglio cominciare la mia attività giornalistica parlandovi di stranezze parigine.
Più che di stranezze in questo caso si tratta di un tipo strano, Papi Dance, che si esibisce in scatenate e psichedeliche performance ballerine per le vie di Parigi.
Lo troverete spesso a Place d’Italie, di fronte all’ingresso del centro commerciale Italie2, dove il simpatico nonnino fricchettone suole esibirsi nelle sue sfrenate danze.
Il simpatico vecchietto, che a occhio e croce non dev’essere lontano dagli ottant’anni,  è ben equipaggiato e si porta dietro tutta la panoplia necessaria alla buona riuscita del suo show: l’arzillo imitatore di Tony Manero porta con se un carrello (preso in prestito al Monoprix) che utilizza per spostare facilmente gli amplificatori che sparano a palla note rock.

Di personaggi strani a Parigi, in cinque anni, ne ho visti veramente tanti: nani, folletti, donne con tre teste, mangiatori di lamette da barba ma lui mi fa impazzire!
Lo ammiro per la sua invidiabile vitalità che gli permette, alla sua veneranda età, di ballare senza sosta per ore e
soprattutto per la capacità di coinvolgere tutti con il suo impeto  di euforia: i passanti si fermano a gustare qualche attimo del suo spettacolo e i più esuberanti arrivano a ballare con lui in splendidi duetti improvvisati.

Non mollare mai Papi Dance!