Gioco – concorso – quiz

Gioco - concorso - quiz

Gioco – concorso – quiz

Rinnovando ancora una volta i miei complimenti ad Andreina di Salerno che ha identificato l’Alllée des Cygnes e la statua della libertà posta alla fine di questo luogo magico, vi propongo un nuovo concorso fotografico. Questa volta è un po’ più difficile (ma pur sempre fattibile).

Il blog Italiani a Parigi, blog franco-italo-siculo-parigino, ha il piacere di presentarvi la sesta edizione dell’unico concorso del web in cui non si vince una beata mi…zzica.
Il principio del gioco è semplice, per vincere il quiz dovete indicare nel vostro commento:

– In quale quartiere/stazione della metro è stata scattata la foto
– Accanto a questa statua, si trova un gruppo scultoreo con 5 personaggi. Cosa rappresenta.
– Come si chiama l’artista che ha realizzato le statue

La prima persona che risponderà esattamente alle tre domande vincerà il concorso.
Non si vince nulla (a parte un piccolo momento di gloria), ma prometto di inviare al vincitore una simpatica cartolina direttamente dalla ville lumière.
L’unica restrizione per partecipare: non abitare a Parigi. Inviare una cartolina parigina a chi già abita nella ville lumière perderebbe il suo fascino.
Che vinca il migliore!

Formigoni: la casta a Parigi

Formigoni & Berlusconi

Formigoni & Berlusconi

Nel corso del suo recente viaggio a Parigi in qualità di commissario generale dell’Expo, Roberto Formigoni, presidente dimissionario della regione Lombardia (quella del Trota e della Minetti, per intenderci) si è esibito in uno spettacolo meschino e ridicolo alla sala d’imbarco AirFrance dell’aeroporto Charles de Gaulle.
Presentatosi in ritardo al gate d’imbarco, Formigoni e il suo staff hanno incalzato il personale di terra dello scalo parigino affinché l’imbarco, oramai chiuso, venisse riaperto appositamente per loro.
Oltre che per l’avvistamento di un UFO, il governatore lombardo ricorderà il suo recente viaggio a Parigi per questa figuraccia internazionale.
Sicuro di riuscire a convincere la hostess a riaprire il gate d’imbarco, Formigoni ha tirato fuori dal suo repertorio tutta una serie di frasi ad effetto come “dovete rispettare il contratto che avete firmato con noi”, “abbiamo relazioni con l’ambasciata francese” o ancora “mi dia il suo nome”.
Mentre Formigoni cercava di mettere la pressione sulla malcapitata hostess, uno dei suoi accompagnatori la fotografava ripetutamente in maniera intimidatoria.
Il signor “lei non sa chi sono io” però ha tralasciato il dettaglio di trovarsi in Francia dove le persone vengono trattate tutte allo stesso modo e la sua nomea di grande uomo politico non arriva nemmeno alle caviglie della hostess che cercava di spaventare.
Come noi comuni mortali, Formigoni con la coda fra le gambe hadovuto aspettare il volo successivo per rientrare a Milano.
In Italia probabilmente l’imbarco sarebbe stato riaperto e i paladini della casta avrebbero potuto sfoggiare il loro spocchioso complesso di superiorità.
Se anche in Italia i membri della casta venissero trattati come semplici cittadini quali essi sono, le cose comincerebbero a cambiare.
Forse non rivoluzioneremmo il sistema in questo modo, ma sarebbe già un bell’inizio e la loro vanagloria svanirebbe in una bolla di sapone.

Un drive-in galleggiante a Parigi

Un drive-in galleggiante a Parigi

Un drive-in galleggiante a Parigi

Negli anni 30 negli Stati Uniti andavano di moda i drive-in, sale cinematografiche all’aperto specialmente concepite per permettere agli spettatori di vedere il film stando comodamente seduti nella propria auto.
I drive-in erano dotati di un’atmosfera unica che permetteva di apprezzare maggiormente la pellicola proiettata sul grande schermo.
Al calar della notte la voce dello speaker invitava gli spettatori a sintonizzare l’autoradio sulla buona frequenza per ascoltare l’audio del film e avvenenti ragazze giravano tra le auto per servire popcorn e altre leccornie.
Il film era spesso un pretesto per condividere un momento di intimità con la propria compagna e scambiarsi tenere effusioni.
Oggi la magica atmosfera dei drive-in è scomparsa ma, se cercate una maniera insolita per vedere un film, le soluzioni non mancano.
L’immaginazione e la creatività di una città effervescente come Parigi vi offrono la possibilità di godervi la proiezione di un film sull’acqua.
In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del film L’Odyssée de Pi, la piscina Pailleron, nel XIX arrondissement, è stata trasformata in una sala cinematografica galleggiante.
Il film, un capolavoro epico realizzato dal regista Ang Lee (la Tigre e il Dragone, il segreto di Brokeback mountain) racconta la storia di un eroe che sopravvive a una violenta tempesta grazie a una scialuppa di salvataggio.
Gli spettatori che vedranno il film alla piscina Pailleron saranno ugualmente seduti su delle scialuppe di salvataggio per essere totalmente immersi nel film.
Galleggiando nel bacino della piscina, il pubblico avrà l’impressione di vivere l’avventura a fianco del protagonista.
L’evento è organizzato dalla società Ubi Bene, in collaborazione con il comune di Parigi, per conto della 20th century Fox.
Se questa originale idea vi piace e volete partecipare all’evento, inviate un’email con i vostri dati a  monOdyssee@fox.com e incrociate le dita nella speranza di essere tra i 400 fortunati  che riceveranno un ingresso gratuito.

Piscine Pailleron
32 Rue Édouard Pailleron
75019 Paris
Domenica 9 dicembre, alle 19h

Il museo dei cuori spezzati

Il museo dei cuori spezzati

Tutti siamo stati lasciati almeno una volta nella vita dalla persona che amavamo, tutti abbiamo assaggiato il sapore agrodolce del’abbandono e siamo rimasti con il cuore spezzato in preda alla disperazione.
Il dolore di una storia finita sul nascere brucia come una ferita aperta che stenta a rimarginarsi.
Poi al dolore si sostituisce la rabbia e, con l’amaro in bocca, distruggiamo ogni elemento che possa ricordarci la persona un tempo adorata: bruciamo le foto che immortalano momenti felici, buttiamo nella spazzatura i peluche e i regali ricevuti, strappiamo le lettere d’amore e cancelliamo dalla nostra vista ogni traccia di un passato triste.
Capita spesso di conservare uno o più oggetti che non abbiamo la forza di buttare perchè legati a un ricordo intenso o perchè carichi di un forte significato affettivo malgrado la delusione amorosa subita: un telefono , un orsacchiotto, un paio di manette, un completino intimo o un braccialetto.
Lo spazio culturale CENTQUATRE accoglierà le musée des coeurs brisés, ovvero il museo dei cuori spezzati, che si propone di raccogliere ed esporre quei cimeli legati alle rotture amorose che ognuno di noi conserva.
Dopo aver accumulato vari oggetti grazie ai doni di benevoli parigini dal cuore in frantumi, il museo aprirà le porte il 19 dicembre 2012 per dare vita a un’esperienza inedita.
Oltrepassando le frontiere dell’identità, il museo esporrà un patrimonio intimo ed emozionale in nome della libera espressione artistica.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il museo dei cuori spezzati di Zagabria, sarà accessibile fino al 20 gennaio 2013.
Lo scopo di quest’insolita iniziativa non è quello di sublimare il senso dell’abbandono e dell’autodistruzione ma, al contrario, offrire l’opportunità di sormontare il dramma emotivo attraverso un’azione creativa e ludica.
Operazione ibrida a metà tra esperienza catartica e studio antropologico-culturale, l’originale museo itinerante è già stato ospitato da varie città del mondo collezionando i ricordi di molti cuori spezzati che hanno voluto cristallizzare nel tempo la propria storia d’amore finita male.

Dal 19 dicembre 2012 al 20 gennaio 2013
Centquatre
104 Rue d’Aubervilliers
75019 Paris

 

Le Petit Pierrot: ostriche low cost

Ostriche a volontà

Sono tanti i posti a Parigi dove poter degustare deliziose ostriche spesso o provenienti dalla Bretagna o dalla Normandia.
Purtroppo la maggior parte dei ristoranti, giocando sulla propria reputazione e la presunta alta qualità del cibo, le propongono a prezzi esorbitanti.
In realtà non è necessario pagare prezzi esagerati per deliziare il palato con questi squisiti molluschi o con crostacei freschi.
Se non siete troppo attaccati alla forma e al decoro del posto in cui state mangiando, vi consiglio di provare le ostriche del Petit Pierrot al 79 rue Crozatier, nel XII arrondissement, all’ingresso del mercato d’Aligre.
Questa animata pescheria propone un vassoio con 6 ostriche e un bicchiere di vino bianco a soli 12€.
Potrete accompagnare il vostro aperitivo ittico con altri crostacei, come gamberi e lumache di mare, che hanno ugualmente prezzi ragionevoli.
Oltre a vendere una grande varietà di pesci (salmoni, tonni, anguille, spigole, orate, granchi, ricci), Le Petit Pierrot dispone di quanche tavolo dove è possibile sedersi e gustare un delizioso aperitivo osservando il viavai di gente che popola il mercato antistante.

Sonno movimentato

Paralisi nel sonno

Quando vivevo in Sicilia mi capitava di avere qualche disturbo del sonno.
In particolare ricordo che ogni tanto, poco prima di addormentarmi e al risveglio, restavo come paralizzato nel letto e, sebbene fossi cosciente, non riuscivo a compiere nessun movimento.
Spaventato da questi fenomeni paralizzanti cercavo di gridare ma quello che veniva fuori era un flebile sussurro.
Interessato da questi strani accadimenti, all’epoca mi ero informato sul web e avevo scoperto che capitava a molte altre persone di restare paralizzati appena prima di dormire.
E’ un fenomeno abbastanza diffuso, conosciuto come paralisi del sonno o sleep paralisis, e nasce come una sorta di protezione della mente che blocca il corpo evitandogli di alzarsi durante un sogno (e quindi in preda a sonnambulismo).
Questa protezione della mente dovrebbe avvenire nel bel mezzo della fase REM, quando siamo immersi in un sonno profondo e magari stiamo sognando, e non quando siamo coscienti.
Lo sfasamento tra la mente lucida e il corpo paralizzato provoca un’orribile sensazione di angoscia e, intrappolati nel corpo ma coscienti, ci si sveglia di soprassalto.
Il fenomeno è molto conosciuto anche nella cultura popolare che lega questi fenomeni agli spiriti della casa o a una sorta di presenza che si siede sopra di noi bloccando ogni singolo movimento.
Tornando a ragionare in maniera più empirica e scientifica, sembra che tali paralisi notturne, chiamate anche paralisi ipnagogiche o falsi risvegli, avvengano soprattutto in presenza di forte stress, stanchezza o riposo sregolato.
Non ho più sperimentato tali fenomeni da quando vivo a Parigi, mi capita però sporadicamente di svegliarmi, nel mezzo di un sogno/incubo, gridando a squarciagola.
Fortunatamente non mi succede spesso perchè grido veramente forte e penso che tutto il palazzo dove abito sia al corrente del mio disturbo notturno.
Sarà sicuramente un disturbo legato allo stress o alla fatica psicologica.
L’unica cosa certa è che la mente umana è davvero un mistero infinito.
E voi, avete mai vissuto simili disturbi nel sonno? Siete mai rimasti paralizzati nel sonno? Coscienti ma bloccati? Avete mai gridato nel cuore della notte svegliandovi da un incubo?

1024 fans su Facebook: merci!

La torre Eiffel in giallo fosforescente

Detto fatto. E’ stato più rapido di quanto pensassi.
Io e il mio amico Alekos abbiamo appena dato l’ultima passata di giallo alla Tour Eiffel.
Con questo piccolo gesto simbolico, io e il blog ringraziamo i 1024 fans della pagina Facebook.