Le 10 più belle citazioni su Parigi

Tramonto parigino

Tramonto parigino

Scrittori, poeti, pittori, musicisti e artisti di ogni genere hanno cantato, dipinto o descritto Parigi.
Non un ponte, una stradina, una piazza o un edificio sono sfuggiti alla loro arte. Ogni giorno, una nuova emozione può accarezzare la vostra anima.

Eccovi le 10 più belle citazioni sulla ville lumière:

1. Respirer Paris, cela conserve l’âme
Victor Hugo

2. Être parisien, ce n’est pas être né à Paris, c’est y renaître.
Sacha Guitry

3. Paris ! Paris outragé ! Paris brisé ! Paris martyrisé ! Mais Paris, libéré!
Charles De Gaulle

4. Si vous avez la chance d’avoir vécu jeune homme à Paris, où que vous alliez pour le reste de votre vie, cela ne vous quitte pas, car Paris est une fête.
Ernest Hemingway

5. Ajoutez deux lettres à Paris: c’est le paradis. 
Jules Renard

6. Mais Paris est un véritable océan. Jetez-y la sonde, vous n’en connaîtrez jamais la profondeur.
Honoré de Balzac

7. J’ai deux amours : mon pays et Paris.
Josephine Baker

8. Le vrai parisien n’aime pas Paris, mais il ne peut vivre ailleurs.
Alphonse Karr

9. Ne pouvoir se passer de Paris, marque de bêtise; ne plus l’aimer signe de décadence.
Gustave Flaubert

10. On ne vit qu’à Paris, et l’on végète ailleurs.
Jean-Louis Baptiste Gresset

Una tradizione francese: la galette des rois

La galette des rois

In Francia ci si augura il buon anno durante tutto il mese di gennaio.
Un’altra tradizione che si estende a tutto il mese di gennaio è quella della galette des rois in occasione della quale i francesi degustano una fragrante torta di frangipane che solitamente accompagnano con un bicchiere di sidro.
Dissimulata tra le soffici sfoglie del delizioso dolce, si nasconde una minuscola statuetta che anticamente era costituita da una fava.
Chi trova la cosiddetta fève viene eletto re o regina della giornata e riceve una luccicante corona di carta.
La tradizione vuole che il più giovane invitato si nasconda sotto il tavolo e decida l’assegnazione delle parti di torta.
Pronunciando a voce alta il nome della persona, il giovane sceglie a chi attribuire ogni fetta e, inconsapevolmente, decide a chi consegnare la parte contenente la fève.

L’originale idea di nascondere un oggetto nella torta proverrebbe da un’usanza romana che consisteva nello scegliere il re della festa lanciando una fava.
Il rito di celebrare l’adorazione dei magi ritrovandosi attorno a una torta di frangipane risale al XIV secolo.
Il dolce veniva diviso in tante parti quanti erano gli invitati e una parte supplementare, chiamata la fetta del Signore o la fetta della Madonna, destinata al primo povero che si presentava.
La forma rotonda e il colore dorato del tipico dolce dell’epifania richiama il culto solare celebrato durante i Saturnali.
Oggi all’interno della galette si può trovare di tutto: personaggi del mondo Disney, miniature di Batman, l’uomo ragno, Asterix e persino gioielli.
La tradizione della galette comincia il giorno dell’epifania, il 6 gennaio, in cui si ricorda la visita da parte dei re magi al divino bambino e quindi la rivelazione e la manifestazione di Gesú a tutti i popoli del mondo.
Giunti dall’Oriente, i tre re giunsero fino a Betlemme seguendo la luce di una stella cometa e si inginocchiarono dinanzi al figlio di Dio.
Melchiorre portò in dono l’oro (simbolo reale), Baldassarre offrì l’incenso (simbolo di divinità) e Gaspare regalò la mirra (simbolo della sofferenza redentrice).

Sempreverdi Green Day

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Green Day – Revolution Radio

I Green Day si esibiranno il 3 Febbraio 2017 all’Accorhotel Arena di Bercy.
L’anno 1994 segna la morte del grunge e la rinascita del punk.
Tra i principali gruppi fautori di questo revival del punk, Green Day é senza dubbio uno dei piú emblematici.
Il gruppo ha uno stile inconfondibile: un trio chitarra/basso/batteria che suona accordi semplici, rapidi e efficaci. Il risultato é coinvolgente, fragoroso e facile da ricordare.
Il gruppo offre il meglio di se in concerto, esibendosi in uno spettacolo delirante e sfacciato: spesso le loro esibizioni terminano con la distruzione degli strumenti musicali sotto gli occhi divertiti o allibiti delgi spettatori.
I Green Day si formano nel 1989 a Berkeley negli USA.
I due amici d’infanzia, Billie Joe Armstrong (chitarra & voce) e Mike Dirnt (basso), formano all’età di 14 anni il loro primo gruppo Sweet Children a Rodeo in California.
Con l’arrivo del batterista John Kiffmeyer, Sweet Children diventa Green Day e riceve una buona accoglienza sulla scena punk hardcore californiana.
Poco dopo, Tre Cool entra a far parte del gruppo al posto di John Kiffmeyer.
Nel 1992, il gruppo pubblica l’album Kerplunk.

Il successo arriva nel 1994 con l’album Dookie, (piú di 11 milioni di copie vendute) grazie soprattutto ai singles Longview e Basket case.
Lo stesso anno i Green Day si fanno notare in un concerto, a Woodstock, che terminerá in un’enorme battaglia di fango.
Verso la fine del 1995 il gruppo pubblica il secondo album Insomniac, che conosce un discreto successo, e due anni piú tardi è la volta del terzo album Nimrod.
Per molti Nimrod è l’album della consacrazione del gruppo e il pezzo Time of your life scala rapidamente le classifiche europee.
Dopo tre anni di assenza, Green Day torna con Warning che conferma l’evoluzione musicale del gruppo.
Un cambiamento che non viene accettato positivamente da tutti i fans che rimpiangono le iniziali note punk.
Dopo American Idiot, un album ambizioso che propone un rock-opéra impegnato e lancia l’invettiva del gruppo contro la politica del governo USA, i Green Day tornano a calcare i palchi della scena mondiale per presentare il loro dodicesimo album Revolution radio.

3 Febbraio 2017
Accorhotel Arena
8 Boulevard de Bercy
75012 Paris

I Tokyo Hotel all’Olympia

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I Tokyo Hotel all’Olympia

I Tokyo Hotel, vero e proprio fenomeno musicale, saranno in concerto all’Olympia il 21 marzo 2017.
I quattro adolescenti tedeschi, famosi per il loro particolarissimo look, hanno saputo dar vita a uno dei gruppi piú in voga della nuova generazione rock.
Il gruppo, formato da Bill (voce), Tom (chitarra), Gustav (batterista) e Georg (basso) ha saputo catturare un grandissimo pubblico di fan grazie a uno stile senza precedenti
I seguaci piú sfegatati si vestono addirittura come loro imitando principalmente lo stile androgino di Bill, il cantante e leader del gruppo.

Catapultati in testa alle hit-parade europee grazie al singolo Durch der Monsum (Through the monsoon), il gruppo ha rapidamente scalato le classifiche di vendita diventando disco d’oro in Germania e Austria.
Il secondo singolo Schrei, tratto dall’omonimo album, ha conosciuto un uguale successo rendendo il gruppo popolarissimo.
Nuova realtà del rock tedesco, i Tokio Hotel hanno creato uno stile a metà tra il metal e il pop che rende molto leggere e orecchiabili tutte le loro canzoni.
Il concerto di quest’anno, nell’ambito del Dream Machine Tour, si preannuncia già come un grande successo.

21 marzo 2017
Olympia
28 Boulevard des Capucines
75009 Paris

Trovare lavoro a Parigi

Trovare lavoro a Parigi

Trovare lavoro a Parigi

Da quando ho messo online il sito Italiani a Parigi e questo blog ho ricevuto tantissime email riguardo la possibilità di trovare un lavoro a Parigi.
Trovare lavoro rappresenta uno dei tasselli fondamentali che permettono, a chi decide di vivere a Parigi, d’integrarsi nel tessuto sociale.
Troverete in questo post alcuni consigli per evitare che la ricerca di un’attività professionale nella ville lumière si trasformi in una snervante odissea.
La capitale francese custodisce una miniera di occasioni che aspettano di essere colte al volo, spetta a voi procedere in maniera intelligente e carpire le tante possibilità disponibili.
Il vostro futuro datore di lavoro non vi chiederà documenti particolari per finalizzare la vostra assunzione: successivamente all’entrata in vigore delle norme comunitarie, tutti i cittadini europei hanno il diritto di spostarsi liberamente in un altro Paese della comunità e trovare un lavoro.
Un tempo agli italiani che si stabilivano in Francia veniva richiesta una carte de séjour per giustificare la loro presenza nel territorio francese, oggi basta semplicemente essere in possesso della carta d’identità.
Altri documenti che dovrete presentare per procedere alla vostra futura assunzione sono il RIB (relevé identité bancaire), un’attestazione della carte vitale e un justificatif de domicile che certifica la vostra residenza attuale.

Tappa obbligata per un italiano a Parigi alla ricerca del suo primo lavoro è il Consolato italiano (5, Boulevard Emile Augier, 75016 Paris).
Recatevi al consolato per visionare gli annunci affissi nella bacheca sita all’ingresso e al tempo stesso lasciate un annuncio in cui vi presentate e spiegate che tipo di lavoro cercate:la vostra caccia al lavoro è iniziata!
Dopo avere depositato il vostro annuncio/CV al Consolato italiano, recatevi all’ Istituto di cultura italiana (73, rue de Grenelle – 75007 Paris) per ripetere la stessa operazione.
Il Consolato e l’Istituto di Cultura sono frequentati quotidianamente da tantissimi italiani residenti a Parigi che consultano sistematicamente gli annunci esposti in bacheca.

Un importante passo da compiere per accelerare la ricerca di lavoro è recarsi all’ANPE (Agence Nationale pour l’emploi), il punto di riferimento indiscusso per la ricerca di lavoro a Parigi che rappresenta l’equivalente del nostro ufficio di collocamento.
L’ANPE dispone di centinaia d’agenzie sparse sul territorio nazionale al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
All’ ANPE potrete consultare gli annunci esposti nelle bacheche, ottenere informazioni, navigare su siti specializzati attraverso le postazioni internet e iscrivervi come demandeur d’emploi.
Le agenzie ANPE sono molto ben strutturate e dotate di tutti i mezzi per permettervi di effettuare delle ricerche corrispondenti alle vostre competenze.
Esistono, inoltre, agenzie ANPE specializzate in determinati settori come quello turistico, alberghiero, informatico, dello spettacolo e della ristorazione.
Se la vostra ricerca di lavoro verte principalmente su incarichi di tipo manageriale consultate piuttosto il sito dell’APEC (Association Pour l’Emploi des Cadres) che si rivolge ai giovani diplomati in istituti superiori o Università (almeno 4 anni di studi).

Un altro strumento essenziale per chi si avvicina per la prima volta al l’universo del lavoro francese sono le agenzie CIDJ Centres d’Information et de Documentation Jeunesse che offrono tutta una serie di utili servizi.
Ricordo che durante i primi mesi della mia permanenza a Parigi ero un assiduo frequentatore del CIDJ sito vicino la Tour Eiffel (101, quai Branly – 75015).
Si tratta di luoghi preziosissimi per la vostra ricerca di lavoro e per ottenere informazioni fondamentali sul mondo del lavoro francese.
Troverete uno spazio d’informazione con numerose schede consultabili sugli organismi e le agenzie di collocamento e orientamento, annunci di lavoro e postazioni informatiche.
Numerosi consulenti sono a vostra disposizione per aiutarvi a perfezionare la vostra ricerca, spiegarvi il funzionamento del sistema lavorativo francese, seguirvi nella preparazione del curriculum vitae e della lettera di motivazione.
Da non sottovalutare gli annunci sulle riviste specializzate e sui principali quotidiani francesi come il Figaro (martedì e venerdì) Le Monde (martedì) e Libération (tutti i giorni).

Personalmente ho trovato i miei primi lavoretti tramite il Fusac.
Si tratta di una rivista destinata agli anglofoni di Parigi che propone una sezione di annunci di case in affitto, servizi e numerose opportunità professionali.
E’ possibile consultare gli annunci online anche se la versione cartacea, distribuita gratuitamente in numerosi pub della capitale, contiene molti più annunci.
La gente che pubblica annunci sul Fusac è prevalentemente straniera o si tratta di francesi che hanno l’abitudine del contatto con gli stranieri: cio’ facilita enormemente le cose.
Il mio consiglio è, dunque, quello di concentrarvi su questi annunci.
Bisogna chiamare rapidamente, subito dopo l’uscita del Fusac poichè gli annunci sono attesissimi.

Un metodo essenziale per la ricerca di offerte professionali a Parigi è internet.
La rete propone numerosi strumenti che permettono di ricercare, consultare, e postulare ai tantissimi annunci di lavoro disponibili.
Focalizzatevi inizialmente sugli annunci presenti sui principali portali dedicati agli italiani a Parigi come Italiansonline e Italie à Paris.
Un ottimo strumento online è il sito del Cyberemploi che offre una larga selezione di siti web specializzati nell’offerta di lavoro e più di 5000 siti d’aziende che assumono in Francia.
Il sito l’Hotellerie, invece, propone vari annunci legati al mondo della ristorazione.
Se non parlate ancora il francese potete focalizzare la vostra ricerca sui tantissimi ristoranti e pizzerie italiane sparsi in tutta la città.

Per aumentare maggiormente le vostre possibilità di trovare il lavoro ideale a Parigi, effettuate una ricerca sui principali motori di ricerca lavorativi, magari utilizzando la parola chiave italien, e naturalmente scegliendo Parigi come città.
Eccone alcuni:

Keljob
Wanajob
Monster 
Stepstone 
Hays
Option carriere
Cmonjob
Carriere online
Parisjob

Il cappello delle Caterinette

Il cappello delle Caterinette

Un pò di stoffa gialla e verde, oggetti che evocano la personalità della persona, una buona dose di fantasia e immaginazione ed ecco un magnifico cappello di Caterinetta, da indossare o da regalare il 25 novembre alle venticinquenni ancora nubili.
Qual è l’origine di questa tipica tradizione francese?
Nel IV secolo dopo Cristo la nobile Caterina d’Alessandria rifiutò un matrimonio reale per restare fedele alla sua fede: divenne così la patrona delle ragazze nubili.
A partire da questo episodio, l’acconciatura della Santa venne presa come modello dalle ragazze non sposate.
Con il passare dei secoli l’acconciatura ha lasciato il posto al cappello.
A Parigi, il 25 novembre, un corteo di giovani single (sopra i 25 anni) vestite di giallo e verde si dirige verso la statua di Santa Caterina all’angolo tra la rue des Petits Carreaux e la rue de Clery.
Dall’alto della scala dei pompieri alcune Caterinette le mettono in testa una corona.

Il Beaujolais 2016 è arrivato

Il Beaujolais 2013 è arrivato

Il Beaujolais 2016 è arrivato e come ogni anno, in tutta la Francia, si festeggiano i primi vini DOC (denominazione origine controllata) dell’annata.
La Francia intera celebra il Beaujolais nuovo che, sebbene non sia un grande vino, offre l’occasione di fare festa tra amici nei bistrots.
La festa del Beaujolais Nouveau é una festa tradizionale francese celebrata il terzo giovedì di Novembre di ogni anno.
In questa occasione migliaia di bottiglie di questo vino fruttato vengono stappate; ogni anno il suo gusto varia assumendo una sfumatura diversa, che puo’ andare dalla fragola ai frutti di bosco al lampone o alla mora.
L’arrivo del Beaujolais Nouveau è un evento molto atteso e celebrato in tutto il mondo.
Il successo di questo vino è tale che ogni anno più di 90 milioni di bottiglie vengono esportate in 140 Paesi diversi.
L’evento è talmente popolare e diffuso che ha anche ispirato il titolo di un romanzo di René Fallet “Le beaujolais nouveau est arrivé“, adattato cinematograficamente in un film dallo stesso nome con Jean Carmet et Michel Galabru.
Si tratta di un vino, prodotto nell’omonima regione, che viene consumato l’anno stesso in cui é prodotto.
Il nome di Beaujolais Nouveau è apparso nel 1951 e deriva dal nome della città di Beaujeu nella regione Rhone-Alpes.
Fino al 1985, questo vino veniva messo in vendita il 15 novembre, ma questa data è stata modificata perché troppo vicina alla festività dell’11 novembre.